Sanità, E. Russo: "Su San Gennaro maggioranza allo sbando. Manager diserta audizione in Consiglio per correre da De Luca"

Sanità, E. Russo: “Su San Gennaro maggioranza allo sbando. Manager diserta audizione in Consiglio per correre da De Luca”

"Dov'era il manager della Asl più grande d'Europa mentre si discuteva di un presidio ospedaliero di sua competenza nel cuore di Napoli, l'ospedale San Gennaro, nella Commissione regionale preposta, quella della Sanità, convocata congiuntamente con quella sulla Trasparenza, dopo lunghe trattative su date e orari, modificati più volte in modo che potessero coincidere con i gravosi impegni istituzionali del direttore Abbondante? Semplice, era dal Presidente della Regione alla stessa ora e per lo stesso tema. Scelta ovvia, se non ci fosse stata la preliminare e propedeutica interlocuzione di cui sopra con i consiglieri regionali ed uno slittamento da venerdì scorso ad oggi della riunione, con la modifica anche dell'orario. Come dire: il Consiglio regionale può aspettare, tanto è soltanto un notaio o, peggio ancora, uno spettatore di decisioni prese altrove". Lo scrive su Facebook Ermanno Russo, vicepresidente del Consiglio regionale e componente della Commissione Sanità della Regione Campania.

"Vano si è dunque rivelato il tentativo del presidente Topo, che ha trascorso buona parte del suo pomeriggio a rintracciare telefonicamente l'irreperibile Abbondante, mentre gli altri componenti delle due Commissioni attendevano pazientemente notizie dalle alte sfere della sanità campana, una scena che se non fosse stata triste sarebbe risultata addirittura divertente", prosegue Russo.

"Consigliamo al presidente Topo di prendere appuntamento la prossima volta direttamente con la segreteria del governatore De Luca, visto che oramai il Consiglio si è trasformato in una dépendance della Giunta regionale quando non è terra di conquista per burocrati della Lucchesia, che dopo aver fatto atti e firmato decreti senza alcuna concertazione con l'assemblea legislativa, ora forse si faranno vivi in Commissione Sanità ma non certo per essere auditi quanto per fingere di audire i consiglieri", conclude il vicepresidente del Consiglio regionale.

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